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Elisa – Hallelujah (Live)

I heard there was a secret chord
That David played and it pleased the Lord
But you don’t really care for music, do you
Well it goes like this the fourth, the fifth
The minor fall and the major lift
The baffled king composing hallelujah
Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ….
Well your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew you
She tied you to her kitchen chair
She broke your throne and she cut your hair
And from your lips she drew the hallelujah
Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah …. .
Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor
I used to live alone before i knew you
I’ve seen your flag on the marble arch
But love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken hallelujah
Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ….
Well there was a time when you let me know
What’s really going on below
But now you never show that to me do you
But remember when I moved in you
And the holy dove was moving too
And every breath we drew was hallelujah
Well, maybe there’s a god above
But all I’ve ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew you
It’s not a cry that you hear at night
It’s not somebody who’s seen the light
It’s a cold and it’s a broken hallelujah
Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ….

e venne dall’acqua, e venne dal sale
la penitenza dalla mano del mare
il comandante avanza e niente si puó fare
vuole una morte, la vuole affrontare
e lí l’attandeva, dove il sole cala
cala e non muore, e l’acqua non lo lava
e il demone lo duole, sui banchi d’acqua
stregati di olio e petrolio
e il vento non alzava, e il mare imputridiva
legati a un solo raggio, tutti presi in ostaggio
avanzavamo lenti, senza ammutinamenti
e il comandante é pazzo, e avanza nel peccato
e il demone ch’é suo, adesso vuole mio
e brinda con il sangue all’odio ci convince,
che se é sua la barca che vince, dev’essere la mia
e gli occhi non videro, non videro la luce
non videro la messe, che altri non l’avesse
e il cielo fece nero, e urló la nube al cielo
e s’affamó d’abisso, che tutti ci prendesse
Matri mia, salvezza prendimi nell’anima
Matri mia, le ossa nell’acqua
anime bianche, anime salvate
anime venite, anime addolorate
che io abbia due soldi, due soldi sopra gli occhi
due soldi per l’onore, due monete in pegno
per pagare il legno, la dura voga del traghettatore
e vieni occhi di fluoro, vieni al tuo lavoro
vieni spettro del tesoro
la vela tende, il vento se la prende
la vela cade, le remi allontanate
e accese sui pennoni
i fuochi fatui, i fuochi alati
della Santissima dei naufragati
Matri mia, salvezza prendimi nell’anima
il tempo stremava, l’arsura ci cuoceva
parlavamo alle vare e il silenzio dal mare
e il legno cedeva all’acqua suo pianto
la vela cadde, la sete ci asciugó
acqua, acqua, acqua in ogni dove
e nemmeno una goccia, nemmeno una goccia da bere
e gli uomini spegnevano, spegnevano il respiro
spegnevano la voce, nel nome dell’odio
che tutti ci appagó, il cielo rigó di sbarre il suo portale
il volto di fuoco, dentro imprigionó
lo spettro vedemmo venire di lontano
venire per ghermire, nero di dannazione
vita e morte, vita e morte era il suo nome
Matri mia, salvezza prendimi nell’anima
Matri mia, salvezza prendimi
questa é la ballata di chi si é preso il mare
che lapide non abbia, ne ossa sulla sabbia
né polvere ritorni, ma bruci sui pennoni
nei fuochi sacri, nei fuochi alati
della Santissima dei naufragati
O Santissima dei naufragati vieni a noi che siamo andati
senza lacrime senza gloria, vieni a noi, perdon, pietá.

Non trattare
Non trattare…..la tua fede non trattare

Non trattare
Non ti frantumare
O il peccato ti renda mortale
(e mantieni l’unità)
Non ammazzare
Se non nel mio nome
O il sangue che hai versato ricada su di te
Non trattare..
Non ti soffermare
Abbi cura del timore

Se non chiedi non ti sarà dato
Se non cerchi non sarai trovato

Non sappia la tua destra
Che fa la tua sinistra
Non gettare le tue perle ai cani,
A chi non vede
Affinchè non ti sbrani

Per amore verrà divorato
Chi all’amore in pasto si è dato
In Babilonia la gran prostituta
Che ha bevuto del sangue dei profeti

Osso con Osso
Dente con Dente
Empio con Empio
Lo disperda il vento
Eccolo l’empio
Che viene
Gonfio d’orgoglio
Chiomato come un cedro del Libano

Guardali Signore
Latrano come cani
Vengono la sera
Son tutt’intorno alla mia casa
Ma tu che sei la mia forza e la grazia
Sii tu la mia roccia
Arma del mio braccio
Nel tuo amore mi farai avanzare
Distruggili Signore
Signore delle schiere
Distruggili i miei nemici
Come loro distruggono me

Siano presi al laccio
Della loro superbia
Siano come lumache
Che consuman camminando
Spezza i loro denti
Non vedano più il sole
Come aborto di donna
Non vedano la luce
Colpiscili, disperdili
Finchè nel sangue dell’empio
Mi laverò i piedi

Così l’Angelo coglierà la vigna
Nel tino dell’ira
Lì li pigerà,
Lì li vendemmierà
Finchè il sangue arrivi fino al morso
Per 40000 cubiti, 60000 stasimi
Bruceranno nel lago di zolfo
La città della gloria non sarà
Per chi non ha creduto

Perciò non trattare
Non trattare
La tua fede non trattare

E intanto
Nei giorni che hai contati
Nel niente sotto il sole
Nel niente sotto il sole
A mascellate d’asino
Difenderai il tuo cuore


Un Uomo venuto da molto lontano.
Negli occhi il ricordo
dei campi di grano.
Il vento di Auschwitz portava nel cuore,
e intanto Scriveva poesie d’amore.
Amore, che nasce dal cuore dell’uomo,
per ogni altro uomo.
Un Uomo venuto da molto lontano.
Stringeva il dolore
ed un libro nella mano.
Qualcuno ha sparato
ed io quel giorno ho pianto:
ma tutto il mondo Gli è rimasto accanto.
Quel giorno, il mondo ha ritrovato il cuore,
la verità non muore.
UN UOMO CHE PARTE VESTITO DI BIANCO.
PER MILLE PAESI NON SEMBRA MAI STANCO
MA DENTRO I SUOI OCCHI UN DOLORE PROFONDO:
VEDERE IL CAMMINO DIVERSO DEL MONDO,
LA GUERRA E LA GENTE CHE CAMBIA IL SUO CUORE.
LA VERITà CHE MUORE.
(CORO) “Và, dolce Grande Uomo và,
và parla della Libertà.”
Và dove guerra , fame
e povertà hanno ucciso anche la dignità.
Và e ricorda a questo cuore mio…
(CORO) “Và e ricorda a questo cuore mio…”
..Che Caino sono pure io.
Dall’Est è arrivato il primo squillo di tromba:
il mondo si ferma,
c’è qualcosa che cambia!
Un popolo grida:
“Noi vogliamo DIO,
la libertà è solo un dono Suo”
Tu apri le braccia e
incoraggi i Figli ad essere Fratelli.
(CORO) “Và, dolce Grande Uomo và..
Và, parla della Libertà.”
Và, dove l’uomo ha per sorella
solo lebbra e mosche sulle labbra.
Và,e ricorda a questo cuore mio,
(Coro) “Và e ricorda a questo cuore mio…”
…Che Caino sono pure io….
…Che Caino sono pure io….

In te – Nek

Risalirò col suo peso sul petto, come una carpa il fiume
mi spalmerò sulla faccia il rossetto per farlo ridere
per lui poi comprerò sacchetti di pop corn
potrà spargerli in macchina, per lui non fumerò
a quattro zampe andrò e lo aiuterò a crescere.

Lui vive in te, si muove in te con mani cucciole
è in te, respira in te, gioca e non sa che tu vuoi
buttarlo via

La sera poi con noi due farà il bagno
e vi insaponerò, per lui mi cambierò
la notte ci sarò, perchè non resti solo mai
per lui lavorerò, la moto venderò e lo proteggerò, aiutami

Lui vive in te, lui ride in te o sta provandoci
è in te, si scalda in te, dorme o chissà….
lui sta già ascoltandoci…….

Lui si accuccerà, dai tuoi seni berrà,
con i pugni vicini, tra noi dormirà
un po’ scalcerà, saremo i cuscini noi due

Il figlio che non vuoi è già con noi.
Lui vive in te, si culla in te
con i tuoi battiti, è in te
lui nuota in te gioca o chissà…..
è lui il figlio che non vuoi.

Soul Brother – Queen

God bless my soul here he comes now
The man with the most – how does he do it ?
Sure he’s got style he’s so heavy
He’s a trip can do anything
Anything anything
He’s my soul brother

He’s my best friend he’s my champion
And he will rock you rock you rock you
‘Cause he’s the saviour of the universe
He can make you keep yourself alive
Make you keep yourself alive
Ooh brother ’cause he’s somebody somebody
You can love
He’s my soul brother

When you’re under pressure feeling under pressure
Yeah pressure yeah pressure
He won’t let you down
When you’re under pressure
Ooh feeling under pressure yeah pressure
So he won’t let you down
My brother won’t let you down
He won’t he won’t he won’t let you down
He can do anything anything anything
He’s my soul brother

Yea ah yeah yeah yeah yeah yeah
Ooh soul brother anything (soul brother)
Anything (soul brother) anything (soul brother)
He’s my soul brother brother brother brother brother
(Soul brother) anything (soul brother) anything (soul brother) anything
He’s my soul

Soul brother
He can do anything
He can do anything
‘Cause he, he’s my soul brother

Jesus – Queen

And then I saw Him in the crowd
A lot of people had gathered round Him
The beggars shouted the lepers called Him
The old man said nothing
He just stared about him
All going down to see the Lord Jesus
All going down to see the Lord Jesus
All going down

Then came a man before His feet he fell
Unclean said the leper and rang his bell
Felt the palm of a hand touch his head
Go now go now you’re a new man instead
All going down to see the Lord Jesus
All going down to see the Lord Jesus
All going down

It all began with the three wise men
Followed a star took them to Bethlehem
And made it heard throughout the land
Born was a leader of man
All going down to see the Lord Jesus
All going down to see the Lord Jesus
All going down

It all began with the three wise men
Followed a star took them to Bethlehem
And made it heard throughout the land
Born was a leader of man
All going down to see the Lord Jesus
All going down to see the Lord Jesus
All going down


E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente;
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non mi abbandonare mai…
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E’ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai…
Non mi abbandonare mai!
Perché le gioie del più profondo affetto,
o dei più lievi aneliti del cuore,
sono solo l’ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l’ombra della luce.

Nasce Va’ Pensiero Musica, e come potevamo inaugurarlo se non con Dio è morto!!!I

l capolavoro di Guccini che, sfidando tutti i grandi intellettualoni del partito comunista di cui fa parte, parla della rivoluzione della Fede del Dio che “se muore è per tre giorni e poi risorge”. La canzone di Guccini è poi diventato il cavallo di battaglia di altri cantanti che l’hanno portata in alto nelle classifiche, tra cui i Nomadi e la nostra Fiorella Mannoia, diffondendo la “speranza appena nata” di un futuro che questa generazione ha già in mano.

  Ecco il testo.

Dio è morto

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell’ estate dio è morto…

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell’ eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l’ ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto…

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto… 

 

Una prima analisi della canzone può essere questa:

 La prima strofa presenta un mondo in cui Dio è morto: il mondo postmoderno. Il mondo della caduta delle grandi ideologie distrutte dalla loro stessa inconsistenza. Una “stanca civiltà”, dove gli uomini seguono le vie insulse della droga, dell’alcool. Una stanca civiltà segnata dall’esperienza dei lager (ci sarebbe anche da pensare ai gulag o alle atrocità della guerra civile spagnola ma concediamo la parzialità in funzione del messaggio). Gli ultimi tre “Loci” in cui possiamo vedere che ”Dio è morto” Guccini elenca, i “bordi delle strade”: ovvero la prostituzione; le “auto prese a rate” ovvero la possibilità di comprare il denaro ovvero il capitalismo avverso al suo modo di pensare;